Cistite e endometriosi vescicale spesso si confondono, ma un modo per riconoscerle c’è

Magazine 9 Giugno 2022

Cistite e endometriosi vescicale spesso si confondono, ma un modo per riconoscerle c’è

Amica,

l’argomento di oggi è particolarmente interessante: come capire se si tratta di cistite o di endometriosi vescicale?

Te lo dico subito: non è semplice, i sintomi sono abbastanza simili e per questa ragione è facile confonderle. Ma non devi preoccuparti. Proprio per questo motivo sto per parlarti di:

  • come riconoscere l’endometriosi vescicale;
  • quali sono i sintomi;
  • in cosa si differenzia la cistite;
  • come comportarsi se si sospetta di avere la cistite.

Tutto chiaro? Partiamo! 💪🏼

Endometriosi vescicale e cistite: come distinguerle

In tante se lo domandano: perché l’endometriosi vescicale viene spesso scambiata per cistite?

L’endometriosi è una patologia ginecologica che colpisce soprattutto le donne in età fertile (parliamo grosso modo della fascia di età compresa tra i 20 e i 40 anni).

Questa malattia si verifica quando l’endometrio (il tessuto che riveste l’interno dell’utero) è in eccesso e si sviluppa in zone ‘anomale’, come l’intestino, la zona extra-pelvica, i reni o le ovaie.

Seppur con un’incidenza dell’1-2%, l’endometriosi può essere di tipo vescicale se interessa l’apparato urinario.

Ma dunque: perché questa viene spesso e volentieri confusa con la cistite?

Il motivo è semplice. Le pazienti che ne soffrono manifestano una sintomatologia simile, come ad esempio:

  • ritenzione urinaria;
  • dolore durante la minzione;
  • minzione frequente.

Questi sintomi sono poi accompagnati da forti crampi mestruali, dolori durante i rapporti, perdite di sangue quando si va a fare pipì, stitichezza e dolori nella zona addominale.

Quali sono le cause dell’endometriosi vescicale?

È difficile a dirsi, ma ci sono alcuni studi che hanno avanzato delle ipotesi.

Tra le varie teorie, esiste quella della ‘mestruazione retrograda‘, che si verifica quando una parte del sangue raggiunge la zona pelvica e trasporta con sé delle cellule dell’endometrio.

Ecco, queste simpatiche cellule si ritrovano nella zona pelvica e pensano “wow, come sto bene, mi sa che mi fermo proprio qui!”. E lo fanno davvero.

Il problema è che poi, inizieranno a comportarsi come delle cellule del tessuto uterino e continueranno a sanguinare anche dopo la fine delle mestruazioni.

Quindi, per riassumere in due righe, per alcune persone l’endometriosi vescicale è come una sorta di ‘cistite emorragica frequente’ che si manifesta con l’arrivo delle mestruazioni e che, per non farci mancare niente, risulta particolarmente dolorosa.

Insomma, diciamo che non è il massimo.

Come capire (invece) se si tratta di cistite?

Ben diversa dall’endometriosi vescicale, la cistite è un’infiammazione che, se non curata a dovere, potrebbe diventare cronica.

Come abbiamo visto poco fa, le cause sono simili. Infatti, una donna che soffre di cistite:

  • prova dolore durante la minzione;
  • ha sensazione di non aver svuotato completamente la vescica;
  • ha urgenza di fare pipì, ma fa fatica a urinare (quasi come se uscisse con il contagocce);
  • ha le urine maleodoranti e, alcune volte, con del sangue;
  • prova forti dolori nella zona del basso ventre.

Se dunque hai il sospetto di soffrire di cistite, la prima cosa da fare è effettuare l’urinocoltura, un esame che permette di rilevare i batteri presenti nel campione di urina e, eventualmente, individuare una cura specifica e mirata.

E se non hai avuto tempo di parlare con il tuo medico?

Beh, in alternativa puoi optare per gli stick urine.

Se non ne hai mai sentito parlare, si tratta di una serie di striscioline che cambiano colorazione quando rilevano dei batteri presenti nelle urine.

Qual è la soluzione per sbarazzarsi della cistite?

La prima cosa da fare è sicuramente rivolgerti al tuo medico curante per individuare il problema e scegliere la soluzione adatta.

Qui ci sono due strade: gli antibiotici o il D-mannosio (in questo approfondimento ti spiego i pro e i contro dell’uno e dell’altro).

Se non hai mai sentito parlare del D-mannosio, ti spiego in due parole di cosa si tratta.

Parliamo di uno zucchero semplice che viene estratto dalla corteccia degli alberi dal legno duro: per i prodotti Dimann utilizziamo la betulla.

Ma perché è così vantaggioso? Per tre ragioni semplici.

👉🏻 Previene le infezioni.
👉🏻 Grazie alla sua azione, i batteri vengono espulsi attraverso le urine.
👉🏻 Rispetta la flora vaginale e non uccide i batteri.

Per capire qual è il prodotto più adatto a te, non posso che suggerirti di provare a fare il test ‘Trova il tuo percorso’ pensato appositamente per le persone nella tua situazione dalle Ragazze Dimann.

Rispondendo alle domande, potremo consigliarti la soluzione più indicata!

Per qualsiasi dubbio, non esitare a contattarci.

Un abbraccio!

Lorenza

Questo articolo in pillole

  • L’endometriosi vescicale è una condizione particolare che interessa le vie urinarie e presenta sintomi simili a quelli della cistite.
  • Non è ancora certa la vera causa di questa patologia, ma ci sono diverse teorie secondo le quali le cellule dell’endometrio attecchiscono nella zona pelvica e continuano a sanguinare dopo il ciclo.
  • La cistite è un’infiammazione che rende la minzione difficoltosa e dolorosa.
  • Per capire se si tratta di cistite, occorrerà effettuare un test chiamato urinocoltura e concordare con il proprio medico la soluzione più indicata.

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